Al manubrio della Royal Enfield Interceptor 650 Street Tracker
Sono le 15:10. Ultimo check prima della consegna di uno Street Tracker d’eccezione… Il tempo di scrivere una pagina del libro che prende corpo con Marc Antoine, il nuovo proprietario di questa Royal Enfield 650 Interceptor.
La storia è cominciata qualche settimana prima… da BAAK, a Lione. Dopo qualche anno senza guidare, Marc Antoine, appassionato di belle meccaniche, cerca una macchina facile da guidare, maneggevole e soprattutto con una personalità decisa, per godersi di nuovo un ambiente che ogni motociclista gli invidierebbe: le strade delle Alpi davanti alla porta di casa. Marc Antoine incontra il nostro team di artigiani-creatori e, naturalmente, è uno Street Tracker a calzargli a pennello, da vero PetrolHead! Questa Royal Enfield 650 Interceptor, per l’elasticità del suo motore, le dimensioni contenute e l’estetica molto personale, acquisisce i suoi titoli di nobiltà e farà di Marc Antoine un appassionato in più nel Clan BAAK!
(Ri)scoprite i nostri accessori per Royal Enfield 650
Per questa prova non abbiamo purtroppo preso la strada delle Alpi: ci siamo limitati a un giro attraverso Lione, al sole di fine giornata.
Per questa prova, nessun piacere solitario: è la Triumph Thruxton 1200 Tracker ad accompagnare la Royal Enfield di Marc Antoine. Caschi allacciati, guanti calzati, ingraniamo la prima e prendiamo la strada.
La sonorità grave e rotonda della nostra linea di scarico corta si esprime senza eccessi e con entusiasmo al passaggio sotto il primo tunnel, rendendo l’esperienza al manubrio radicalmente diversa.
In quel periodo di lockdown, le vie quasi deserte di Lione ci lasciano lo spazio per apprezzare il comportamento stradale di questa Interceptor 650: sicura e vivace, al suo manubrio ci si sente subito in fiducia. I comandi cadono naturalmente sotto le mani grazie al nostro kit manubrio Flat Track, che garantisce una posizione più confortevole e un’eccellente padronanza del mezzo.
Dopo qualche minuto di sogno a godere di queste due macchine, facciamo una sosta per ammirarle e condividere le nostre impressioni. Sull’Interceptor si ritrovano i codici estetici che fanno la singolarità dell’estetica BAAK. Un grande lavoro è stato condotto sull’armonia generale delle linee e sulla coerenza dell’insieme per questo mezzo d’eccezione. La moto si apprezza soprattutto quando si presta attenzione a tutti i dettagli di finitura di cui pullula: le cinghie della piastra faro accordate al cuoio marrone della sella, dei soffietti e della borsa laterale, le modanature che si ritrovano sui parafanghi, il posto di guida ripulito dalla scelta di un mini contachilometri e di retrovisori sotto manubrio che lasciano la vista sulla strada, la verniciatura di un blu profondo metallizzato…Julien Demaugé-Bost
Lo spirito TRACKER si esprime altrettanto chiaramente sulla base di questa Triumph 1200 Thruxton. Più potente, più impressionante per il suo motore ricchissimo di coppia, è una moto viva e dinamica che non chiede che di esprimere tutto il suo potenziale di seduzione su strade più «muscolose».
Siamo al manubrio di due macchine DA VIVERE, tanto che ci è difficile cederne il manubrio per rientrare in atelier a fine giornata dopo questi minuti di evasione. Un istante di evasione che segna una tappa importante nella storia di Marc Antoine e della sua moto, che continueranno a scrivere insieme.