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23 Dicembre 2021

BUILT IT YOURSELF — La Moto Guzzi V7 III di Kévin

Quando un lillese appassionato dell’universo DC Comics e di Star Wars si lancia nella realizzazione di un Tracker nero, scegliere una Moto Guzzi sembra un buon punto di partenza. La scommessa è riuscita: Kévin si regala una V7 e comincia la sua preparazione. L’unico modo ragionevole di vivere a Lille è al manubrio di una «Dark Guzzi».

Un progetto che ha senso

Appassionato di due ruote, Kévin guida una XR 70 R fin dai 12 anni. Oggi, dopo dieci anni in un grande gruppo, lascia il suo posto di direttore marketing ed esce dalla zona di comfort per dedicarsi alla sua passione di sempre: la moto. Kévin si forma in meccanica, in riconversione professionale. Il desiderio di possedere una moto polivalente e dallo stile senza tempo si fa sentire sempre di più, l’attrazione per i V-twin cresce: si regala una Moto Guzzi, ordina i componenti BAAK e così comincia il progetto «Dark Guzzi».

Padrone delle sue scelte

Una volta ordinati e ricevuti i componenti del catalogo, la preparazione del Tracker comincia! Il desiderio era creare una moto dallo stile senza tempo e che passa ovunque: deve essere a suo agio su strada e sui sentieri, e con stile. Kévin migliora la maneggevolezza del posto di guida installando il manubrio Tracker bar (nero), che assicura una posizione di guida dritta e attiva, ben accolto dai riser neri in alluminio, dai due retrovisori sotto il manubrio e dalle manopole Biltwell per lo stile. Installa un copristarter in alluminio spazzolato e le coperture laterali nere. A destra, la copertura si concede una borsa in cuoio nera e discreta… chi ha detto che lo stile deve sacrificare il lato pratico? Nera fino in fondo, la sella in cuoio Heritage, confezionata a mano dai nostri sellai sempre con i nostri cuoi selezionati, affina la moto, assicura un buon comfort e completa l’insieme con i parafanghi Classic, qui in finitura spazzolata. Per perfezionare la maneggevolezza e assicurare il giusto contatto col suolo, Kévin ha montato — su nostro consiglio — gli pneumatici K60.

Ma cosa sarebbe una macchina che ferma le lancette al suo passaggio senza sentirla cantare: il cambiamento decisivo per Kévin è arrivato montando la linea di scarico Bobber. La sua sobrietà, con i silenziatori sotto i piedi, la sonorità felpata, più profonda dell’origine, e lo stile che ne emana sono l’anima svelata della sua Moto Guzzi. È questa musica avvolgente, di cui Kévin non si stanca, che suona e risuona a ogni accelerazione.

La vera ricchezza di questa creazione sta nel processo della sua concezione e nella sua finalità: costruendola da sé, il nostro lillese si è rivelato — comunicatore nell’anima, amerà sempre incontrare i curiosi e rispondere alle loro domande sullo stile della sua moto, sulla genesi del progetto… È per lui un vero vettore di legame sociale, e un piacere reale trasmettere la sua passione a degli sconosciuti.

Nessun dettaglio è lasciato al caso: frecce LED, supporto frecce anteriore e tubo porta-assicurazione. Lo stile finale è uno stile efficace, che unisce il bello e il funzionale — e gli somiglia parecchio! Per il piacere, Kévin ha restaurato un Peugeot 103 prima edizione del 1971 per i 60 anni di suo padre e si è preparato una Motobécane del 1973 per accompagnarlo in passeggiata. È anche un vero ritorno all’essenziale, che consiglia a tutti.

Non resta che lasciare la città e guidare verso le Fiandre, dopo aver scovato un vecchio Batman sotto i portici della vecchia Borsa di Lille…

 

Ringraziamo Éléonore Guichard per la qualità delle sue foto, che restano sue.